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2008: anno delle lingue, per le aziende e per le istituzioni

Edited by Etass S.r.l.

Oggi è imprescindibile non possedere competenze linguistiche ad alto livello, sia per aprire nuove opportunità occupazionali che per scoprire nuovi mondi ed occasioni di crescita.

Oggi è diventato imprescindibile non conoscere, e ad un buon livello, una seconda lingua (che solitamente è l'inglese).

Nella stragrande maggioranza delle inserzioni per la ricerca di personale compaiono due richieste fondamentali: la conoscenza dell'informatica (generalmente l'intero pacchetto Office) e la conoscenza dell'inglese.

E ciò vale non solo per le occupazioni che prevedono relazioni internazionali prevalenti (uffici commerciali e di marketing, organizzazioni eventi, ecc..) ma è spesso generalmente riferito a tutte quelle occupazioni che prevedono il possesso del diploma o della laurea.

Ad alcuni settori professionali poi, nemmeno si può pensare, se non si possiede una elevata competenza linguistica: citiamo ad esempio il settore del turismo, della ricerca, dell'ICT, della formazione.

La lingua più diffusa e richiesta è l'inglese che permette di relazionarsi in modo trasversale con professionisti ed organizzazioni distribuite in tutto il mondo.

Le competenze acquisite devono però essere riconoscibili (certificate) e spendibili operativamente (effettive e non solo dichiarate).

I corsi previsti dalla scuola secondaria superiore o dai vari indirizzi universitari non sono generalmente sufficienti a rassicurare il vostro futuro datore di lavoro circa le vostre effettive capacità: la maggior parte dei candidati infatti dichiara un discreto livello di competenza linguistica senza aver frequentato nessun corso aggiuntivo rispetto a quelli istituzionali, ma la realtà è ben diversa da ciò che rappresenta l'auto-percezione.

Meglio allora affidarsi a centri di formazione specializzati e riconosciuti in grado di rilasciare attestati e certificazioni ufficiali e validi a livello europeo. Molto utili ed apprezzati dal mercato del lavoro sono anche i soggiorni all'estero soprattutto se accompagnati da periodi di stage, di studio universitario o di lavoro alla pari.

Apprendere una lingua, in particolare l'inglese, permette di ampliare il proprio circuito di relazioni sociali e professionali e di aprire orizzonti di conoscenze ed opportunità imprevisti e difficilmente raggiungibili senza questa competenza.

Conoscere bene l'inglese permette inoltre di aprire opportunità di carriera all'estero sia per periodi definiti (missioni, eventi, conferenze, ecc..) che continuativi (distacchi, incarichi su progetti specifici).

Ma non è solo il mondo del lavoro ad avvertire l'importanza dell'apprendimento linguistico: l'obiettivo della Commissione Europea è quello di arrivare ad un'Unione Europea in cui ciascuno parli più lingue.

Tutti coloro che concludono il ciclo di studi obbligatori dovrebbero essere in grado di comunicare in più lingue europee oltre alla propria lingua madre ed essere in grado di trarre beneficio da queste conoscenze per il resto della loro vita.

Sulla scia del successo dell'Anno europeo delle Lingue nel 2001 - iniziativa organizzata dal Consiglio d'Europa e dall'UE e che ha coinvolto migliaia di persone in 45 Paesi in attività tese a celebrare la diversità linguistica e l'importanza dell'apprendimento di più lingue - il Consiglio d'Europa ha lanciato la Giornata Europea delle Lingue, che si celebra da cinque anni, il 26 settembre.

Fin dal 2001, giovani e meno giovani sono stati invitati a scoprire una nuova lingua o ad approfondire le conoscenze linguistiche già acquisite; insegnanti ed educatori sono stati incoraggiati a facilitare l'apprendimento delle lingue per i cittadini e a sostenere programmi volti alla promozione linguistica.

Il 26 settembre si è tenuta la giornata dedicata all'apprendimento linguistico che rappresenta in tutta Europa un momento comune per:

·         sensibilizzare il grande pubblico all'importanza dell'apprendimento delle lingue,

·         aumentare l'interesse e favorire la valorizzazione di tutte le lingue parlate in Europa,

·         incoraggiare l'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita all'interno o al di fuori dei tradizionali sistemi educativi, in risposta ai mutamenti socio-culturali in atto e come fattore di realizzazione personale.

In molti paesi solo la metà della popolazione è in grado di parlare una seconda lingua, nonostante la possibilità sempre più frequente di studiare e lavorare in paesi diversi dal proprio.

Alcuni programmi europei di cooperazione come Socrates e Leonardo da Vinci offrono numerose opportunità di scambio culturale e mobilità, che però spesso non vengono sfruttate appieno proprio a causa della carenza di adeguate conoscenze linguistiche.

Le ragioni per l'istituzione di una giornata europea dedicata alle lingue risiedono anche nella crescente necessità per i cittadini europei di sviluppare abilità linguistiche per far fronte alle mutate esigenze del mercato del lavoro.

Edited by Etass S.r.l.

Per approfondimenti:

·         Sito web Portale Lingue d'Europa

·         Sito web del Lavoro e della previdenza Sociale

·         Rapporto Excelsior "Assunzioni previste dalle imprese per il 2008 per richiesta di conoscenze linguistiche e informatiche, secondo l'indirizzo di studio esplicitamente segnalato dalle imprese e secondo l'indirizzo formativo equivalente"  

·         British Institutes Seregno



Ultimo aggiornamento: 22/12/2008 - 9:34 AM